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Il bosco di querce che lambisce l’azienda è governato a ceduo, costituito da Cerro (Quercus cerris) e Roverella (Quercus virgiliana, Quercus dalechampii), e specie arbustive come il Biancospino (Craetegus monogyna, Cretegus levigata,) il Ligustro (Ligustrum volgare), la Rosa Canina, il Prugnolo (Prunus spinosa), il Pungitopo (Ruscus aculeatus) l’Agrifoglio (Aquifolium), nella parte più marginale sono presenti, l’Orniello (Fraxinus ornus), l’Acero (Acer campestre), l’Olmo (Ulmus minor), il Pero a foglia di mandorlo (Pyrus ambidaliformis), il Melo selvatico (Malus sylvestris) il Sorbo (Sorbus domestica) l’asparago selvatico e numerosissime orhidee che fra la fine di aprile e il mese di maggio colorano il bosco.La conservazione della Biodiversità viene attuata attraverso pratiche di silvicoltura non aggressive, con l’obbiettivo di trasformare il querceto in alto fusto e mantenerne l’espressione naturale. A valle, i prati sono inerbiti con miscugli floreali di 30 varietà differenti e nelle particelle coltivate (cereali antichi, fagioli IGP, ortive in campo, piccoli frutti, meli antichi, officinali) vengono praticati sovesci multifloreali per mantenere la fertilità del suolo.
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